La storia di Gigi inizia il 13 Dicembre 2018, quando i proprietari di un canile lo trovano legato malamente al cancello principale del loro rifugio per amici pelosi. E’ infreddolito, con lesioni sul dorso e zoppica vistosamente con grande dolore.

Lo fanno curare dai loro veterinari e inizia così la paziente attesa della persona che vorrà essere il suo nuovo padrone.

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Foto di Gigi al canile

Ecco che la storia di Gigi prende la strada giusta

Arriva Giulia, una nonnetta sprint di 84 anni. E’ colpo di fulmine. Nonostante sia acciaccato, dolorante e con una visibile zoppia, Giulia lo porta via con sé. Gigi arriva finalmente nella sua vera casa e, neanche a farlo apposta, in questa casa si respira omeopatia. Già, vi devo svelare un segreto: la nonnetta sprint è mia madre!

Cure per il piccolo Gigi

Inizio subito a somministrargli Arnica montana per le lesioni da presunto incidente stradale e Fiori di Bach Star of Bethlehem, Aspen, Mimulus, Walnut, rispettivamente per il trauma, la paura, il sostegno per i vari cambiamenti di luoghi e persone.

Nei giorni a seguire Gigi acquista serenità, gioia ed i suoi occhi perdono quel velo di tristezza e di sfiducia cosmica. La zoppia però rimane.

Decido di portarlo dalla mia veterinaria. Gli fanno analisi e lastre. Diagnosi: frattura molto brutta scapolo-omerale, in ben tre punti diversi. Terapia: chirurgica. L’intervento viene eseguito subito da un veterinario specialista in ortopedia che sistema le parti fratturate, posizionando viti e fili di Kirschner. Il cane dovrà stare fermo il più possibile. Dovremo usare una gabbia per circa tre mesi. Ci spiegano che il cane non dovrà saltare, correre…. potrà fare solo una piccola passeggiatina per espletare i suoi bisogni al massimo due volte al giorno. Inoltre, per una settimana dovrà stare con un collare elisabettiano per non leccarsi la ferita. Mamma mia!!! E adesso?

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gabbia per cani

Gigi è un incrocio tra Jack Russel e Bassotto

Avete presente i Jack Russel? Non stanno mai fermi, saltano in continuazione, arrivano ovunque, curiosissimi verso qualsiasi cosa…. sono pura energia vitale!!! Come il genio rinchiuso nella lampada di Aladino. Questa era l’immagine che mi si era formata davanti agli occhi dopo la spiegazione del post operatorio prospettato dal chirurgo ortopedico… Allora sfrego e lucido bene la mia lampada magica ed ecco cosa esce fuori.


La storia di Gigi prende la via dell’omeopatia

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Gigi che indossa la maglietta

Evito il collare Elisabettiano recuperando due magliettine di un vecchio bambolotto delle mie figlie.

Inizio a somministrargli Symphytum officinalis (che non a caso si chiama Consolida maggiore) e Arnica montana. Uno per consolidare più velocemente e accelerare il processo di ossificazione, l’altro per il trauma e il dolore da intervento chirurgico. Aggiungo due Sali di Schussler: Calcium fluoratum per ridonare elasticità e Calcium phosphoricum per recuperare struttura e sostegno!

Decidiamo di non usare la gabbia. Gigi, dopo due settimane di costante attenzione da parte nostra, ricomincia a fare il cane curioso, vitale, “zompettante” e soprattutto grande saltatore. Mia madre inizia a pregare tutti i santi del calendario.

I controlli radiologici di Gigi

L’ortopedico è contentissimo del risultato. Perfetta ossificazione avvenuta in meno di tre mesi e senza traccia di artrosi. Ci fa i complimenti per aver seguito alla lettera i suo suggerimenti: collare elisabettiano e gabbia.

La mia veterinaria sa che non ho fatto nulla di ciò che mi era stato detto. Conosce l’omeopatia e sa quanto effettivamente valga e sia efficace. Mi ha detto che si iscriverà presto alla nostra scuola di omeopatia.

All’ortopedico non ho detto nulla, ci sarebbe rimasto troppo male! O forse no?

Evviva Gigi